L'arrivo dell'autunno e l'energia dei Chakra
L'autunno è la stagione del cambiamento, del raccoglimento e della trasformazione interiore.
La natura rallenta, le foglie cambiano colore e cadono, le giornate si accorciano e la terra si prepara al riposo. Anche noi possiamo vivere questo passaggio come un invito a rallentare, lasciare andare ciò che non ci serve più e ritrovare il nostro equilibrio.
Nella tradizione yogica, possiamo interpretare simbolicamente questo cambiamento attraverso l'energia dei sette Chakra. Alcuni centri energetici, in particolare, offrono spunti interessanti per accompagnare la transizione autunnale.
I 5 Chakra da esplorare durante l'autunno
1. Muladhara – Chakra della radice
Elemento Terra · Colore rosso
È il centro della stabilità, della sicurezza e del radicamento. Come gli alberi che conservano la loro forza nelle radici, anche noi possiamo cercare sostegno e stabilità durante i cambiamenti.
Pratiche: Tadasana, Malasana, posizioni in piedi e respirazione addominale.
2. Svadhisthana – Chakra sacrale
Elemento Acqua · Colore arancione
Rappresenta la fluidità, le emozioni e la capacità di adattamento. L'autunno ci insegna che il cambiamento è naturale e che possiamo accoglierlo senza opporre resistenza.
Pratiche: movimenti fluidi del bacino, Baddha Konasana e mobilizzazioni dolci.
3. Manipura – Chakra del plesso solare
Elemento Fuoco · Colore giallo
Simboleggia la forza interiore, la volontà e la trasformazione. Con la diminuzione della luce esterna, possiamo coltivare simbolicamente il nostro fuoco interiore.
Pratiche: torsioni dolci, esercizi di attivazione del centro e respirazione consapevole.
4. Anahata – Chakra del cuore
Elemento Aria · Colore verde
È associato all'amore, alla gratitudine e all'accettazione. Come gli alberi lasciano cadere le foglie, possiamo imparare a lasciare andare emozioni e situazioni che non ci appartengono più.
Pratiche: aperture del torace, Anahatasana e meditazione sulla gratitudine.
5. Ajna – Chakra del terzo occhio
Elemento simbolico Luce · Colore indaco
È collegato all'intuizione, alla consapevolezza e alla visione interiore. Le giornate più silenziose invitano all'introspezione e all'ascolto di sé.
Pratiche: meditazione, Yoga Nidra e respirazione a narici alternate, Nadi Shodhana.
L'autunno secondo l'Ayurveda
Nella visione ayurvedica, l'autunno è spesso associato all'aumento delle qualità di Vata Dosha, soprattutto quando il clima diventa freddo, secco e ventoso.
Vata è composto dagli elementi Aria ed Etere ed è caratterizzato da movimento, leggerezza, secchezza e variabilità.
Per questo, nella tradizione ayurvedica si privilegiano pratiche che favoriscono calore, regolarità e stabilità: automassaggio con olio tiepido (Abhyanga), alimenti caldi, respirazione lenta, riposo e Yoga dolce.
Queste associazioni tra stagioni, Dosha e Chakra appartengono alle tradizioni filosofiche e spirituali dello Yoga e dell'Ayurveda, non a corrispondenze scientificamente dimostrate.
Una pratica Yoga autunnale di 60 minuti
Durata | Pratica | Intenzione |
5 min | Centratura e ascolto del respiro | Accogliere il cambiamento |
10 min | Radicamento e posizioni in piedi | Muladhara |
10 min | Movimenti fluidi del bacino | Svadhisthana |
10 min | Torsioni e attivazione dolce | Manipura |
10 min | Aperture del cuore | Anahata |
5 min | Nadi Shodhana | Ajna |
10 min | Yoga Nidra e rilassamento | Lasciare andare |
Mantra conclusivo:
- Suono in sanscrito: LAM (लं)
- Frequenza associata: 194.18 Hz (frequenza terrestre del radicamento)
- Frase / Affermazione chiave: "Io esisto" oppure "Io sono"
- Elemento: Terra
Il legame tra alimentazione e Chakra
Possiamo utilizzare il cibo anche come esperienza simbolica e sensoriale:
- Muladhara: ortaggi a radice, patate dolci e zuppe dense richiamano stabilità e radicamento.
- Svadhisthana: consistenze morbide, cremose e fluide evocano accoglienza e capacità di adattamento.
- Manipura: zenzero, cumino e preparazioni calde richiamano simbolicamente il fuoco della trasformazione.
- Anahata: cucinare con amore, condividere il pasto e mangiare con gratitudine nutrono la nostra dimensione affettiva.
Il cibo come gesto d'amore
L'autunno ci insegna che non dobbiamo essere sempre in movimento. Possiamo fermarci, scegliere ingredienti di stagione, cucinare lentamente e assaporare ogni cucchiaio.
Una zuppa fumante, un riso dolce al cocco, il profumo della cannella che riempie la cucina: piccoli rituali che portano conforto al corpo e una sensazione di dolcezza al cuore.
Perché nutrirsi non significa soltanto mangiare. Significa anche concedersi calore, presenza, morbidezza e cura.
Questo potrebbe diventare un bellissimo capitolo di un percorso YUJ dedicato all'autunno: “Dalla terra al cuore – Yoga, Chakra e cucina ayurvedica per ritrovare il calore interiore”.
incensi e oli essenziali che aiutano a radicare a scaldarci , profumi che ci accolgono in questa stagione
Alimentazione autunnale – Nutrire il corpo, riscaldare il cuore
Con l'arrivo dell'autunno, la natura ci invita a rallentare, a raccoglierci e a cercare calore. Anche la nostra alimentazione può accompagnare questo cambiamento, diventando un gesto quotidiano di cura, nutrimento e amore verso noi stessi.
Nella tradizione ayurvedica, l'autunno è una stagione in cui le qualità di Vata Dosha — freddo, secco, leggero e mobile — possono diventare più evidenti. Per ritrovare equilibrio, scegliamo alimenti che portino qualità opposte: calore, morbidezza, umidità, nutrimento e stabilità.
Non cerchiamo soltanto di riscaldare il corpo, ma anche di nutrire il cuore, attraverso il piacere di preparare e condividere un pasto.
Zucca
Dolce, cremosa e avvolgente, perfetta per vellutate e risotti.
Carote e patate dolci
Morbide e naturalmente dolci, ideali per creme e preparazioni al forno.
Finocchi e porri
Delicati e profumati, ottimi per zuppe calde e cremose.
Barbabietole e cavoli
Verdure autunnali da cuocere lentamente con spezie e un buon olio.
Le cotture lente, le zuppe, le vellutate e gli stufati trasformano ingredienti semplici in piatti morbidi, umidi e confortanti.
Tre ricette per coccolarci in autunno
1. Vellutata di zucca, carotae zenzero
Cuoci 500 g di zucca con una carota, un pezzetto di zenzero fresco e poca acqua. Frulla con 150 ml di latte di cocco, aggiungi curcuma e un filo d'olio extravergine.
Una crema dolce e vellutata, perfetta per le serate fresche.
2. Riso dolce al cocco e caramello – Kheer
Cuoci lentamente 80 g di riso con 250 ml di latte di cocco, 300 ml d'acqua o bevanda vegetale e completa con scaglie di cocco. Aggiungi, cannella e poco zucchero di canna, se desiderato fate anche caramellare
Mescola fino a ottenere una consistenza morbida e cremosa. Servi tiepido, con una spolverata di cannella.
Un dolce al cucchiaio che ricorda il calore di un abbraccio e la mia infanzia in Brasile.
3. Crema calda di mele, pere e cannella
Taglia due mele e una pera, aggiungi semini a piacere ( io ho usato lino, girasoli e chia), cuocile dolcemente con poca acqua, cannella e un pizzico di cardamomo o altro. Quando diventano tenere, frullale e aggiungi 50 gr. di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Io uso il Bimby sia per cuocere le mele, sciogliere il cioccolato e poi frullare tutto. Viene come una mousse se consumata fredda.
Da gustare tiepida, lentamente, magari dopo una pratica di Yoga o prima di un momento di rilassamento.
Profumi d'autunno – Incensi e oli essenziali per radicarci e ritrovare il calore
L'autunno ha un profumo tutto suo: la terra umida, il legno, le foglie cadute, le spezie che scaldano la cucina e il fumo leggero di un incenso.
È la stagione in cui cerchiamo calore, protezione, radicamento e morbidezza, non soltanto nel corpo, ma anche nel cuore.
Attraverso l'olfatto possiamo creare piccoli rituali di benessere, trasformando la nostra casa e lo spazio dedicato allo Yoga in luoghi di accoglienza, quiete e ascolto.
Oli essenziali: le note che ci accompagnano in autunno
Vetiver – Le radici della terra
Profumo profondo, terroso, legnoso e leggermente affumicato. Evoca stabilità, presenza e connessione con la terra.
Chakra simbolico: Muladhara, la radice.
Cedro – La forza degli alberi
Aroma caldo, asciutto e legnoso. Richiama la solidità del tronco e la sicurezza di un rifugio.
Chakra simbolico: Muladhara.
Arancio dolce – La luce interiore
Fragranza morbida, dolce e solare. Richiama gioia, convivialità e quella sensazione di calore che nasce dalle piccole cose.
Chakra simbolici: Svadhisthana e Manipura.
Cardamomo – Il calore delle spezie
Profumo aromatico, dolce e speziato. Ricorda le bevande calde, i dolci al cucchiaio e una cucina piena di vita.
Chakra simbolico: Manipura.
Incenso (Boswellia) – Il silenzio interiore
Fragranza resinosa, balsamica e avvolgente, tradizionalmente associata alla meditazione e alla contemplazione.
Chakra simbolici: Ajna e Sahasrara.
Patchouli – L'abbraccio della terra
Profumo intenso, caldo, terroso e leggermente dolce. Evoca raccoglimento, sensualità e connessione con il corpo.
Chakra simbolici: Muladhara e Svadhisthana.
Gli incensi che raccontano l'autunno
Olibano e mirra
Resine calde e profonde, per un'atmosfera contemplativa e raccolta.
Sandalo
Profumo morbido, legnoso e delicatamente cremoso, ideale per accompagnare momenti di quiete.
Benzoino
Resina dalle note dolci e vanigliate, che ricorda il calore di una casa accogliente.
Ginepro e rosmarino
Aromi verdi, balsamici e boschivi, che richiamano le passeggiate nella natura autunnale.
Una ricetta naturale per profumare tutta la casa
Il profumo dell'autunno: erbe aromatiche, legni e spezie che scaldano l'ambiente e il cuore.
In questa stagione amo portare dentro casa i profumi della natura, utilizzando ciò che il mio giardino mi offre.
Rosmarino, ginepro e cedro diventano protagonisti di una preparazione semplicissima, arricchita dalle note calde e avvolgenti della cannella e dei chiodi di garofano.
🌿 Ingredienti
- Rametti freschi di rosmarino
- Rametti e bacche di ginepro
- Qualche rametto di cedro e le pigne
- 3–4 chiodi di garofano
- 1–2 stecche di cannella in pezzi grandi
- Circa 1,5 litri d'acqua
Preparazione
Raccolgo le erbe direttamente dal giardino, ancora fresche e ricche del loro profumo.
Le sistemo in un pentolino con circa un litro e mezzo d'acqua, aggiungo qualche chiodo di garofano e la cannella spezzata grossolanamente.
Porto a ebollizione e lascio sobbollire dolcemente per circa cinque minuti. Spengo il fuoco e lascio raffreddare, permettendo alle piante e alle spezie di rilasciare lentamente i loro aromi.
Infine filtro accuratamente il liquido e lo utilizzo per profumare gli ambienti, con un diffusore compatibile con preparazioni acquose a base di erbe, usando anche qualche goccia di olio essenziale a piacimento.
Un piccolo rituale di benessere
Il rosmarino porta una nota fresca e aromatica, il ginepro richiama il profumo del bosco, il cedro aggiunge profondità legnosa, mentre la cannella e i chiodi di garofano creano quella sensazione di calore che rende la casa ancora più accogliente.
È un modo semplice per portare la natura nei nostri spazi, utilizzando le piante che abbiamo a disposizione e riscoprendo il piacere dell'autoproduzione.
Per me, anche questo è Ayurveda: vivere in armonia con le stagioni, valorizzare ciò che la natura ci offre e trasformare piccoli gesti quotidiani in momenti di cura e consapevolezza.
Un rituale autunnale YUJ
Immagina uno spazio illuminato da una luce morbida, un tappetino, una coperta calda e il profumo delicato del legno e delle resine.
Si comincia con il contatto dei piedi sulla terra, poi un respiro lento e profondo. Le mani si appoggiano al cuore e al ventre, mentre l'attenzione torna al momento presente.
Inspiro stabilità. Espiro ciò che non mi serve più.
Accolgo il cambiamento. Coltivo il calore dentro di me.
L'autunno non è soltanto la stagione in cui le foglie cadono, ma anche il momento in cui possiamo tornare alle nostre radici.